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· I prodotti del territorio: "Miele cremonese" ·

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Miele cremonese

SCHEDA TECNICA

Il miele è una sostanza prodotta dalle api dalle qualità organolettiche di indubbia efficacia, sia dal punto di vista nutrizionale, sia dal punto di vista salutare. Il colore del miele e le sue principali caratteristiche variano a seconda dei fiori da cui proviene il nettare.

Infatti è proprio il nettare l’ingrediente principe, che insieme alla melata, viene raccolto dalle api operaie. Questo composto zuccherino viene disidratato e sottoposto all’azione di alcuni enzimi prodotti dalle api. Dopo essere diventato miele, viene rigurgitato nelle celle precedentemente preparate.

Per la legge italiana, il miele deve essere raccolto mantenendone integra la composizione, non può quindi subire aggiunte di alcun tipo. Gli unici trattamenti ai quali può essere sottoposto sono: estrazioni dai favi per forza centrifuga; decantazione; filtraggio.

Tuttavia i trattamenti termici utilizzati per mantenere inalterato nel tempo il miele allo stato liquido, possono privare il miele di molti principi nutritivi. Per questo motivo la qualità dipende principalmente da due fattori, ossia l’attività delle api per produrlo e il procedimento dell’uomo per estrarlo e per confezionarlo.

Principi nutritivi

Il miele è composto da zuccheri semplici (75-80% di fruttosio e glucosio), acqua (17%), sali minerali (0,1-1,5%), proteine e aminoacidi (80,2-2%), vitamine del gruppo B. I sali minerali presenti sono prevalentemente ferro, calcio e fosforo.

 

Tipologie

MIELE DI TARASSACO

Smielato dopo la fioritura del tarassaco nel mese di aprile, è di colore ambra chiaro. Il suo sapore è dolce, untuoso, con retrogusto di limone e una consistenza cremosa, a cristallizzazione quasi immediata.

 

MIELE MILLEFIORI

Quando viene prodotto, a inizio primavera, è di colore chiaro e l’odore e il gusto sono poco pronunciati. Se prodotto a fine estate, il miele invece risulta di colore scuro, con odore e gusto forti. Le piante da cui le api suggono il nettare sono mille e, a seconda della stagione in cui si smiela e il territorio, il miele avrà caratteristiche differenti.

 

MIELE DI ACACIA

Viene smielato dubito dopo la fioritura della robinia (o acacia) nel mese di maggio. Il suo colore è ambra chiaro, ha un profumo delicato e una consistenza liquida. Il sapore è dolce e neutro.

 

MIELE DI TIGLIO

Viene smielato a giugno, subito dopo la fioritura del tiglio. Il colore è giallo rossiccio e il suo odore è molto aromatico. Ha un sapore gradevole e se usato a caldo risulta particolarmente profumato. Consistenza pastosa e cristallizzazione in novembre.

 

MIELE DI GIRASOLE

Smielato dopo la fioritura del girasole nel mese di luglio, il miele di girasole ha un colore giallo/rosso. Il suo odore è tenue e il sapore dolcissimo. Può anche cristallizzare.

 

MIELE DI MELATA

Viene smielato sul finire della stagione delle api, ossia a metà agosto. Il colore che lo contraddistingue è scuro, con un odore intenso. Il sapore è dolce e corposo, con una consistenza e consistenza molto densa.

 

MIELE DI ALIANTO

È un miele dolce con retrogusto che ricorda quello del thè alla pesca. Di colore ambra quando è liquido e ambra chiaro quando è cristallizzato.

RIFERIMENTI STORICI

Le origini della parola miele potrebbero derivare dall’ittita melit. Per millenni, è stato l’unico alimento zuccherino concentrato disponibile sul mercato, utilizzato come dolcificante. Si hanno tracce delle prime arnie costruite dall’uomo già intorno al VI millennio a.C.

Fin dall’antichità, grazie alle numerose sostanze che lo compongono il miele è stato considerato utile nella prevenzione e cura di numerose malattie. Veniva spesso usato come equilibrante del sistema nervoso, per placare l’insonnia, regolare l’intestino e aiutare la digestione. Era considerato un valido aiuto per ottenere la cicatrizzazione più rapida delle ferite ed era consigliato a chi avesse problemi alle vie respiratorie o disturbi cardiocircolatori.

C’è voluto però parecchio tempo prima di scoprire il motivo delle incredibili proprietà del miele. Anche se in molti sostenevano che la tradizione popolare non avesse alcune fondamenta scientifiche, il miele infine ha vinto, diventando a tutti gli effetti una medicina naturale.

Il merito è di una sostanza contenuta nel miele che si chiama DEFENSINA (nome attribuito dai ricercatori), dalle indiscusse proprietà antibatteriche. Viene prodotta dalle api durante il processo di “digestione” del nettare dei fiori per allontanare i batteri e i funghi che potrebbero attaccare la colonia mettendone a rischio la vita.

Questa capacità di difendere la troviamo nell’alveare, ma anche nel corpo umano che ha utilizzato il buon miele. La DEFENSINA aggredisce i batteri e li distrugge, esattamente come un antibiotico…” dice il professor Zaat, ricercatore e insegnante presso l’Academisch Medisch Centrum di Amsterdam.

Mentre il Faseb Journal, periodico statunitense che raccoglie le principali scoperte biologiche mondiali, riporta che la capacità difensiva del miele è stata verificata anche nei confronti di quei batteri che ormai sono diventati insensibili persino agli antibiotici più potenti.

ABBINAMENTI

Il miele di tarassaco è ottimo se usato (un cucchiaio) durante la cottura delle cipolle, con aggiunta di un po’ di uva passa.

Il miele millefiori è difficile da abbinare, perché ognuno ha il suo sapore, dovrebbe essere valutato l’impiego di volta in volta. In generale si può utilizzare sulla macedonia in tutte le sue varianti di sapori.

Il miele di acacia, si presta a tutti gli abbinamenti. Particolarmente adatto ad accompagnare i formaggi, dalla ricotta al gorgonzola. Ideale anche per formaggi molto stagionati, perché aggiunge un tocco di dolce.

Il miele di tiglio è particolarmente aromatico, quindi adatto alla preparazione di bevande fredde o calde, eventualmente miscelato ad altre erbe come la camomilla e la melissa; è perfetto anche nel risotto al vino rosso, aggiunto a fine cottura nel piatto.

Il miele di girasole viene spesso usato come ingrediente nella preparazione del bollito. Un cucchiaio nell’acqua mentre bolle la carne aiuta a sgrassare e ammorbidire.

Il miele di melata si sposa egregiamente con il grana padano. L’ideale sarebbe intingere le scaglie nel miele, per avere la giusta quantità e la giusta armonia di sapori.

ZONA DI PRODUZIONE

Provincia di Cremona

In collaborazione con: Azienda Agricola APIFLOR Pescarolo (Cr) e Strada del Gusto Cremonese nella terra di Stradivari

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