- RISTORANTI-TRATTORIE
- Cremonese
- Cremasco
- Casalasco
- PIZZERIE
- Cremonese
- Cremasco
- Casalasco
- AGRITURISMI
- Cremonese
- Cremasco
- Casalasco
- PRODUTTORI
- Cremonese
- Cremasco
- Casalasco
- CONSORZI
- Cremonese
- Cremasco
- Casalasco
· Abbiamo qualcosa da raccontarvi: "Isola Dovarese …da visitare" ·← Elenco BlogIsola Dovarese …da visitare
Il nome del paese deriva in parte dalla sua collocazione geografica e in parte dalla storia della nobile famiglia cremonese dei Da Dovara da quando nel 1332 Anna Da Dovara sposò Filippino Gonzaga, e Isola passò così sotto il dominio di un ramo minore della dinastia dei signori di Mantova ai quali si deve la riorganizzazione della piazza Matteotti, affascinante per la sua monumentalità. Dal 1967 ogni secondo weekend di settembre si svolge il tradizionale Palio delle Contrade che vede contrapposte quattro storiche contrade trasformando per giorni Isola Dovarese in un ambiente cortigiano di fine Quattrocento.
Piazza Giacomo Matteotti. Originariamente parte del progetto di urbanizzazione voluto da Giulio Cesare Gonzaga nel XVI secolo, grazie all’architetto Giulio Brunelli, la piazza assume il suo attuale maestoso aspetto con la costruzione di una lunga schiera di portici che incornicia il voltone posto al centro. Le dimensioni della piazza ricalcano quelle dello spiazzo che un tempo fronteggiava un insediamento militare fortificato di fondazione romana concepito come area di manovra per contrastare eventuali incursioni nemiche. Sul lato sinistro si trova il palazzo del Pretorio, attuale sede del Comune.
Chiesa di San Nicolò. Leggermente defilata dall’effettivo centro del paese, collocata in un punto rialzato che garantiva un rifugio dalle frequenti esondazioni del fiume Oglio, si presenta con un aspetto quanto mai sobrio, risultato di una continua rielaborazione architettonica dovuta all’accrescimento demografico che ha interessato il paese nei secoli scorsi. L’interno si presenta invece più fastoso con gli altari con splendidi intarsi marmorei di scuola bresciana settecentesca e le statue lignee tra cui spicca la rappresentazione della Vergine attribuita allo scultore Bertesi.
Oratorio di San Giuseppe. La facciata disadorna dell’Oratorio di San Giuseppe è in realtà il forziere di un tesoro artistico che si cela all’interno dove l’unica navata è impreziosita da ricche raffigurazioni dell’artista cremonese Domenico Joli, e con un ciclo di pitture attribuite a Vincenzo Borroni che rappresentano i momenti salienti della vita di San Giuseppe, figura che viene interpretata sotto molteplici sfaccettature, come lavoratore, come uomo, come padre, come precettore.
•••
The name of the village derives in part from its geographical location and in part from the history of the Da Dovara noble Cremona family from 1332 when Anna Da Dovara married Filippino Gonzaga and Isola thus passed into the hands of a minor branch of the dynasty of the Lords of Mantua. The fascinating monumental nature of the reorganised piazza Matteotti was due to them. Since 1967 every second weekend in September the traditional Palio delle Contrade takes place, with four historic districts facing one another, thus bringing the atmosphere of a late fifteenth century court to Isola Dovarese for a few days.
Piazza Giacomo Matteotti. Originally part of the urban plan desired by Giulio Cesare Gonzaga in the XVI century, thanks to the architect Giulio Brunelli, the piazza gained its current majestic aspect with the construction of a long line of porticoes which frame the vault in the centre. The dimensions of the square faithfully follow those of the open space which at one time faced an originally Roman fortified military base, conceived as an area from which to face any possible enemy incursions, On the left hand side there is the palazzo del Pretorio, the current location of the Town hall.
Chiesa di San Nicolò. Slightly away from the effective centre of the village, placed in a raised location guaranteeing refuge from the frequent flooding of the Oglio river, it is particularly sober in its aspect, resulting from constant architectural re-design due to the growing population which the village saw over over the last few centuries. The interior is however more sumptuous with Brescia school eighteenth century marble inlay altars and wooden statues amongst which there stands out a representation of the Madonna, attributed to the sculptor Bertesi.
Oratorio di San Giuseppe. The plain facade of the Oratorio di San Giuseppe in reality hides an artistic treasure chest within which the single nave is enriched with depictions by the Cremona artist Domenico Joli and with a series of paintings attributed to Vincenzo Borroni which represent the key moments in the life of San Giuseppe (St Joseph), a figure who has been depicted in many ways, as a worker, a man, a father, a tutor.
Categorie
Errore, il gruppo non esiste! Controlla la tua sintassi! (ID: 2)Gli ultimi articoli
Scopri
le specialità dei ristoratori del territoriodai un'occhiataHai un ristorante?
Dare visibilità online al tuo locale è un buon modo per raggiungere nuovi clienti.
CONTATTACI© 2015 Andiamo a Tavola - Cremona | P. IVA 01287740193






