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· Abbiamo qualcosa da raccontarvi: "VOG Tour maggio 2016" ·
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VOG Tour maggio 2016

Appunti di viaggio

Prima tappa
di Rosangela Groppelli e Luca Marchetti

Anche quest’anno VOG è andata alla ricerca di produttori e contesti particolari che suscitano emozione e godimento.. il percorso ci ha portato dalla Toscana all’Umbria sino agli Abruzzi a conoscere persone sincere e di spessore che qualificano e rappresentano al meglio i propri territori.

Fattoria Cerreto Libri è la prima visita in terra toscana, a Pontassieve,  su colli fiorentini , DOC Chianti Rufina. L’azienda è condotta da Andrea Zanfei con la moglie Valentina Libri, con filosofia produttiva biodinamica dal 1997. Andrea, disponibile e garbato, ci trasmette la sua cultura e le sue vaste conoscenze; possiamo dire che poi, nella degustazione della sua produzione, troveremo rispecchiato il suo amore per la terra e la natura. Andrea non filtra, travasa due o tre volte, lasciando le fecce più piccole: “Lascio al vino sempre qualcosa da mangiare”, dice.
Il primo vino degustato è un bianco “Canestrino 2010”,  ottenuto al 90%da uve di Trebbiano toscano e 10%di Malvasia, da 5 ettari di viti vecchie50 anni. Un vino da capire, di intensa complessità olfattiva,  maturato in vigna fino al limite dell’appassimento. In degustazione, risultanoalla prima impressione morbidezza e rotondità, subito seguite da sapidità e una freschezza esplosiva, che fa perdere completamente al vino la tendenza al sapore evoluto, mantenendo una piacevole bevibilità. Il “Canestrino 2011” rispecchia l’annata calda, che si traduce in più zuccheri, più alcool, più corpo e più struttura. Vino freschissimo, gradevolissimo e tutti gli …issimo che si vuole. Nel “Canestrino 2009”, il residuo zuccherino ha dato origine a una piccola rifermentazione in bottiglia che da una sensazione carbonica, con note ossidative un po’ marcate. Per il “Canestrino selezione 2009”, un appassimento al limite del tardivo. Filo conduttore: “meraviglioso”, torna un’acidità persino troppo elevata,  che lascia la voglia e la curiosità di rincontrarlo fra un paio d’anni.

Il “Podernovo 2010” apre la strada dei rossi. 60% Sangiovese e un 40% di Cannaiolo, per dare morbidezza. Quasi 15°, per un vino dal tannino ancora fresco, pulito, elegante ed austero,  che richiede cibo. Allo spontaneo “Mi piace” dei degustatori presenti, Valentina risponde: “ Questo è il miglior commento per noi!” I Chianti Rufina degustati, ( annate 2009/2010/2007, al 90% Sangiovese e 10% Cannaiolo,  vinificazione in cemento e affinamento in legno per 12 mesi)sono vini gradevoli, pronti da bere; il 2007 al limite dell’evoluzione. L’età delle vigne è superiore a 40 anni, e sono coltivate a cordone speronato e guyot. Le uve lavorate provengono esclusivamente della fattoria.
La degustazione per i VOG soci è stata conclusa nella cantina,  dalla tecnologia “minimal”, a sottolineare, ancora una volta, che la qualità dei vini deriva, in primo luogo, dalla cura e dalla passione del lavoro in vigna. Andrea e Valentina ci hanno accommiatato con un Vinsanto messo ad appassire alla vendemmia e pressato a Natale. Equilibrio e freschezza,  una dolcezza mai stucchevole.. in una parola “sublime”. Unico difetto, una produzione di soli 100 litri.

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