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· I prodotti del territorio: "Radici di Soncino" ·

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Radici di Soncino

SCHEDA TECNICA

La Radice di Soncino appartiene alla famiglia delle Composite, di cui fanno parte anche altri tipi di insalate, la sua caratteristica è quella di avere un inconfondibile sapore  amaro. Definita come una gustosissima verdura invernale, la Radice di Soncino viene seminata a luglio ed è un prodotto caratteristico del territorio circostante l’antico borgo di Soncino, che nasce nei terreni nei pressi dei fontanili di Fontanella, Soncino, Gallignano, Isengo. La sua forma ricorda una carota e viene raccolta in autunno-inverno.

La Radice di Soncino viene consumata come una qualsiasi altra verdura, è buona e gustosa e si presta ad una grande varietà di utilizzazioni. Viene spesso servita lessata, sott’olio, gratinata e in molte altre fantasiose preparazioni.

Ma fa fama della Radice di Soncino ha “radici” ben più importanti; è infatti famosa per le sue proprietà benefiche, tanto da meritarsi la definizione di medicina: è un depurativo di rilevante importanza grazie all’inulina, sostanza presente nella radice che produce effetti particolarmente benefici sull’intestino e sul sangue.

RIFERIMENTI STORICI

Non è chiaro da dove la Radice di Soncino tragga le sue origini. Quello che è certo è che questa cicoria dalle inconfondibili radici amare, ha origini antiche. La tradizione verbale della Radice di Soncino è stata mantenuta viva dai discendenti delle famiglie Zuccotti e Grazioli, che fanno risalire le origini a Genova. Ma non esiste certezza, dato che alcuni esperti, invece, posizionano l’origine in Olanda.

La Radice di Soncino è una medicina popolare, ma è anche una verdura, cara soprattutto a chi non è più giovanissimo e ancora ricorda un tempo in cui era molto diffuso l’utilizzo in cucina. La si potrebbe quindi  definire una radice per amatori, che evoca inverni passati  e cucine contadine fatte di sapori dimenticati.  Quando si mangiavano i prodotti della terra, frutti della fatica. Un dato storico ci ricorda che nell’immediato Dopoguerra si producevano centomila quintali circa di radice, mentre oggi si arriva a malapena a 20 mila quintali.

ABBINAMENTI

La Radice di Soncino è perfetta come ingrediente o come delizioso contorno.  Viene spesso servita semplicemente lessata in acqua e aceto e servita con un filo d’olio e limone. Spesso però viene preparata sott’olio oppure appena scottata e gratinata in forno, o addirittura servita insieme alla bagna cauda. La Radice di Soncino è talmente versatile da essere anche utile per la produzione di grappa o per donare un sapore del tutto unico al miele.

La Radice di Soncino è l’ideale per abbinamenti con vini rossi o liquorosi, come la Bonarda dell’Oltrepò Pavese e il Marsala.

ZONA DI PRODUZIONE

La Radice di Soncino è, come dice la parola stessa, originaria della zona di Soncino, nel Cremonese. Le zone in qui è più diffusa sono Fontanella, Soncino, Gallignano e Isengo. Tuttavia, grazie alla sua diffusione in tempi passati, la produzione si è allargata fino a raggiungere il Veneto, dove viene chimata “còa” e la  Toscana, dove è più conosciuta come “barba bianca”.

In collaborazione con: Strada del Gusto Cremonese nella terra di Stradivari.

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