
I servizi:
- Parcheggio
- Accesso disabili
- Giardino estivo
- Tickets
- Area Bimbi
- Menu celiaci
- Animali ammessi
- Bancomat
- Visa
- Mastercard
Un’autentica trattoria toscana alle porte di Cremona. Il 15 Ottobre 2011 Walter Caselli, 68 anni, originario di Bibbiena e dunque casentinese di nascita ma fiorentino d’adozione, ha rilevato la “Cantina di Bacco”e l’ha trasformato ne “Il Bacco Toscano”.
Qui potete scordarvi i marubini o altri eccellenti piatti della cucina cremonese: patron Walter ha tracciato un solco: qui si possono gustare solo le migliori pietanze della tradizione toscana e del Casentino in particolare. Il locale, a Casanova del Morbasco a fianco del passaggio a livello di Cavatigozzi, è un angolo di cultura enogastronomica che offre “i piatti tipici toscani di terra”: bistecca alla Fiorentina, carni di cinghiale e capriolo, ribollita, pappa al pomodoro, tortelli mugellani, porcini e tanto altro.
Walter, affiancato in cucina da Stefania e Simone, tutte le settimane torna nella sua terra per rifornirsi delle materie prime: dall’olio alle carni, dal vino, ai formaggi di Pienza e Borgo San Lorenzo, poi in stagione, funghi porcini e castagne; da non perdere i salumi quali la Finocchiona, il prosciutto toscano e i crostini.
Vogliamo essere un’alternativa alla pur buona cucina cremonese – afferma Caselli -, il piatto principale è la bistecca alla Fiorentina proveniente dalle migliori cooperative di agricoltori di Borgo San Lorenzo e dintorni, dove si trovano la chianina e la bruna alpina. La pezzatura della bistecca classica da 1 a 2,5 kg è affiancata dalla bistecca monoporzione, per i clienti meno audaci, “personalizzata” e tagliata al momento tra i 600 e gli 800 gr.
Il locale è aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, alla carta e anche con menù fisso (disponibile per chi lavora anche al sabato e la domenica solo a pranzo). La cantina è altrettanto tipica: dal Chianti Gallo Nero al Brunello, dal Morellino al Nobile, dal Bolgheri al Sangiovese per tutte le tasche. Ci sono anche i bianchi, ma ovviamente sono i grandi rossi a predominare, com’è giusto attendersi in un angolo di Toscana. …e per il resto….”Icche c’è c’è!….













